Meridionale

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Reading durante il concerto di Fabrizio Emigli alla Domus Talenti, Roma, 10 marzo 2011

domenica 24 gennaio 2010

LE COSE


Le cose accadono, macchiano
stanno in testa e in pancia
si mettono tra il pari e il dispari
a portare buona e cattiva novella
Le cose onorano e tolgono onore
ai margini della comprensione
e della morale comune
Rispondono – sia fatta la tua volontà –
le cose hanno il senso della liturgia
della periferia della città
Creano disagio e attesa
ci fanno dimentichi del corpo
dei lacci e dell’annuire
Le vene, tutte, lo sanno
le cose vanno dov’è il sangue
e dove il sangue si prende


Bartolomeo Smaldone Copyright 2010
(all rights reserved)

martedì 19 gennaio 2010

GENTE- Recensione del poeta Oronzo LIUZZI-

Il poeta non è un individuo isolato e chiuso nel suo guscio. Emerge dal proprio io per ricongiungersi con gli altri. Ama tutto ciò che lo circonda. Responsabile e riflessivo Bartolomeo Smaldone crede nel suo operare tramite la scrittura. L’esterno. L’interno. L’intimo. Il corpo. I suoni. Gli echi. Il presente. I ricordi. Comprende. Prende. Dona ed entra lentamente nella vita quotidiana per capire movimenti pensieri immagini e sogni e speranze e drammi e maschere. Il suo occhio si rivolge anche ai soggetti che hanno perso la propria identità: “La voragine folle dell’uomo che non si riconosce in se stesso”.
Gente. Nei versi. Gente. Ascolta. Gente. Subisce. Gente. Umana. Perfetta. Imperfetta. Anonima. Gente. Tutti noi. Gente…”il nulla”.
La sua missione è quella di coniare, mediante la scrittura, sia la debolezza che la forza sua e di coloro che si impegnano giornalmente per ritrovare e realizzare “Un’altra vita”.
Smaldone non viaggia in orizzontale, ma percorre sentieri che conducono al verticale.
Scopro: “ ci sono dolori che non si comprendono/ ed altri che si subiscono senza appello”…e scopro: “Perché si compissero le parole/mostrai indulgenza ai miei sogni”…e scopro: “il vero canto ti segnerà per sempre le corde”…e scopro: “Sognavo di percorrere il mondo con i miei piedi”…e scopro: “ognuno di noi faccia un passo in alternanza /così da apparire una sagoma sola”….e scopro: “Sento di te tutta la purezza/mentre affondo di spalle nell’impossibile redenzione”….e scopro ancora: “E se la mia scrittura non avrà senso alcuno/allora saranno i tuoi occhi la vera arte”.
Scorre il pensiero. Attraversa la soglia del domani. Stabile e deciso si specchia e si rispecchia nei sentimenti degli altri. Gente. Leviga di continuo la passione per sentirsi uomo. “So di dover andare e so dove cercare ciò che mi serve”.
Il muro non è chiuso. Il verso è genuino e vero e solido. Libera la sua personalità per svelarci l’enigma della storia, del proprio tempo e del suo io. “Non ti chiedo di indicarmi la rotta, né di essere il sentiero sotto i miei piedi. Vorrei soltanto che entrambi ci sentissimo liberi di credere nel domani”. Ci rivela la prospettiva e il trionfo della speranza.

Oronzo Liuzzi

MICHELA


Michela era la prima
anche nei quadri sapeva stare al centro
e i colori le donavano tutti
obbedienti al garbo di ogni sua postura
Partiva senza avviso
e sapeva quando tornare
Lo aveva imparato dalle ore
e dai canti degli uccelli da ringhiera
Abbiamo tutti scritto di lei
Michela amava le parole
e le vedeva ovunque
prima e dopo l’amore
e nei suoi salti immaginari tra due mari

Bartolomeo Smaldone Copyright 2010
All rights reserved
E' che dopo un po' io mi stanco di tutto, quasi di tutto. Della scrittura no. La scrittura è la mia camera iperbarica, il mio antidoto allo smog cerebrale. Non è la mia casa: è il mio personale modo di dire ti amo al mondo intero.

Bartolomeo Smaldone

domenica 17 gennaio 2010

TENERO BACIO


Tenero bacio, di sale fino
le candele stanno ad aspettarti
una per una a illuminare
la pentecoste delle due labbra
Cade il sicario e cade il mandante
sulla via dei risorti rimane la vittima
soleggia al vento nel campo di mais
la piccola spada coperta di limaccio
Arriva umido il tuo amore
sulla punta della lingua mi arriva il sudore
la benedizione delle tue mani
l’alito, il petto, il respiro che dai
Non farmi del male, non farmene mai
del tempo di prima non ho più le impronte
né amici intorno per ricordare
o ritagli di giornali da leggere
Ho te e mi basta
un sorso al giorno per la vita intera
o per metà del tempo felice
tenero bacio, seme di cacao


Bartolomeo Smaldone (Copyright 2010) All rights reserved

Nella foto: Maria Teresa Fabbri (all rights reserved)