Meridionale

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Reading durante il concerto di Fabrizio Emigli alla Domus Talenti, Roma, 10 marzo 2011

martedì 16 ottobre 2012

Ci siamo amati d'estate



Ci siamo amati d’estate
D’estate l’amore è più facile
lo mangi, lo bevi, lo chiami sempre per nome
non ci pensi ai capelli arruffati
La gente che passa per caso
e quella che lo fa di mestiere
guarda l’amore
e gli viene fame
gli viene sete
È così l’amore d’estate
non ci stai mai con lo stomaco vuoto
Ci siamo amati d’estate
e io ero l’uomo e tu la donna
ma anche scambiandoci di posto
amarci ci veniva così facile
L’uno amava dell’altra
il suo senso di appetenza
In questo, tuttavia
non avevamo meriti particolari
Quando il sole tarda a tramontare
è davvero tutto più facile

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mercoledì 12 settembre 2012

La lettera



Sai cosa? Ti scriverei come si faceva una volta
di una grafia incerta, tremula
che tradisse ogni mia emozione, ogni mio ripensamento
Che fosse me nell’atto di scriverti
e diventasse te nel gesto di leggermi
Mi piacerebbe scriverti per aspettare una tua risposta
Sì. Solo per quello ti scriverei
Per aspettarti tutta avvoltolata in una busta
e poi distesa sulla mia scrivania
nuda in ogni sostantivo
profumata come profumano i verbi
Ma tu non rispondermi, ti prego
Non farlo subito
Lascia che ti immagini
con la mia lettera sui seni
sveglia tutta la notte
turbata dalle mie parole
Quanta consolazione avrei
se tu perdessi il sonno per via della mia lettera
“Mia adorata, una luce inattesa
si riflette sui lenzuoli.
Passa spesso un arrotino
e grida al suono del campanile.
Ricordo a stento il nostro bacio
ma per virtù e scrupolo
non me ne andrò in giro
alla ricerca di un altro”

giovedì 9 agosto 2012

Tre gemme


Dalle crepe del soffitto
al piano sopra il primo
scendevano le gemme, una ad una
La prima nel bicchiere
l’altra nel vaso
la terza nella scarpa
ai piedi del letto
“Sei stato un figlio accorto
Hai scambiato il timore con l’affetto
Per esserti rivolto a me chiamandomi padre
meriti il mio disprezzo
perché non mi dovevi la nascita
ma una sincera ribellione
“In te io non vedevo che me stesso
e ho detto padre solo per ricordarmi chi fossi
Delle tre gemme ho scelto quella nella scarpa
non illudendomi che da un bicchiere o da un vaso
potesse ritornarmi la vita
ma dalla strada, soltanto
da tutta la strada
che continua a passarmi sotto i piedi”

venerdì 6 luglio 2012

Prima che piovesse

Prima che piovesse
il sole aveva un'altezza sovrana
"Non dirmi che fa caldo"
 ti scrivevo dal mio balcone
"è quasi normale che sia così"
dicevo salutandoti
 "In quale acqua hai cercato riparo?"
rispondesti alla mia provocazione
Abbiamo scelto questa stagione
per farci sudare la pelle
Nemmeno una nuvola muove l'orizzonte
né pascoli se ne stanno a ruminare
Si soffoca e il sole ci piega
ma l'amore tiene alta la testa

Bartolomeo Smaldone
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lunedì 28 maggio 2012

"Se i tuoi occhi un giorno" alla Feltrinelli

Mercoledì 30 maggio, alle ore 18.30, presso la libreria Feltrinelli di Bari, l'esordio ufficiale, nella mia terra, di "Se i tuoi occhi un giorno". Con me Sabrina Merolla, autrice e conduttrice televisiva. Un grazie speciale, per questa iniziativa, alla mia casa editrice, la Gelsorosso, per aver creduto in me, e, soprattutto, in una storia raccontata per la prima volta nella mia vita in prosa.

lunedì 30 aprile 2012

Se i tuoi occhi un giorno

Tutta la vita è fatta di vuoti da colmare. Nascendo è come se venissimo immessi in un unico, imprecisato, e incontrollabile vuoto. Il vuoto sopra di noi, accosciati o applicati nella pratica dello strisciare, nell'esplorazione di una dimensione nella quale, in futuro, non presteremo più uguale attenzione. Il vuoto intorno a noi, verticali, pronti a muovere le braccia e i piedi. Il movimento colma un vuoto e ne genera un altro. Così, ci sono vuoti che ereditiamo ed altri che ci lasciamo alle spalle.