Meridionale

Meridionale
Reading durante il concerto di Fabrizio Emigli alla Domus Talenti, Roma, 10 marzo 2011

venerdì 10 settembre 2010

Lo starnuto


La mia mano si posa sui petali
uno starnuto anche
l’ombra del volo, il giallo e il suo contrario
Io sono stanco ed è da poco giorno
Succede a volte di perdere il riparo
Se tutto è sui petali, penso
potrò ancora sperare di avere un’allergia
un improvviso arrossamento della pelle
che ora si aggrinza, ora si riavvolge
Certo sì, si può vivere di abitudini
programmare azioni ed impetrare
Ma uno starnuto è un lampo
vive in agguato
Uno starnuto ha l’insolenza di una zanzara
Arriva a scaraventare ogni riverenza
recide il nervo intirizzito dell’istinto
e su tutto si posa
ad ammonire un’altra rotta
un’altra direzione





Bartolomeo Smaldone
"Atomi" Writers Guild of America numero 1432508

martedì 7 settembre 2010

Appunti

Il mio sogno è scrivere, non diventare uno scrittore. Con ciò intendo dire che la notte mi restituisce, in ordine, le parole che, di giorno, vanno sparpagliandosi, o affacciandosi al mio inscrutabile delirio creativo.

Sud


Vengo a te nel nome dei narcisi selvatici
vengo col gesto infantile del chiedere alla terra
il pegno di un fiore da portare al naso
Distogli lo sguardo dal palmo della tua mano
e portalo al cielo per soffiarne le nubi
Ne avrai bagliore nuovo e insolito benessere
una ricompensa per la tua vita, un credito mai riscosso
Soffia sui petali a sollevarne il profumo
perché tutto echeggi di narcisi selvatici
e le nostre parole siano dense dell’aria di campo
Ti stupirai serena di un mio bacio
nella culla di un tempo deviato dall’improvvisa burrasca
tra le dune di argilla benedette da pecore e pastori
nel sud dei pupi e delle crete
Come un dono del destino
ti amerai ancora una volta

Bartolomeo Smaldone
"Gente"- All rights reserved

giovedì 12 agosto 2010

12 agosto 2006


Così arrivi , come un sentiero
come il raccolto ed il buon cane
da qualche sorriso d’angelo
da tutte le pietre del mare
Per me arrivi uomo imperfetto
come piovesse acqua benedetta
come il giusto che bussa alla porta
se dietro una luce rimane accesa
Arrivi leggera e prendi il tuo posto
un angolo d’aria
un bicchiere, un fiore
un ricamo di vento e d’aghi d’abete
ornato sulla tua pelle sottile

Bartolomeo Smaldone
"Gente"
All rights reserved

mercoledì 4 agosto 2010

Appunti

Guarda che ho preso un appunto e metricamente riuscirò a trovargli una collocazione. Non farti trovare impreparata quando i miei esegeti ti diranno che non ho scritto altro che non fossi tu, mia amata terra, chiamata Libertà.

martedì 27 luglio 2010

Appunti

Non riesco a pensare alla poesia come a qualcosa di diverso dal vedere, camminare,parlare, annusare, bere, mangiare. Ho bisogno di muovermi per scrivere; non posso aspettare che la vita mi venga incontro.

martedì 20 luglio 2010

B side


Da poco erano passate le tre
(d’ora in avanti quando diremo – tre –
non insinueremo perfezioni teologiche)
Il caldo era fedele a se stesso
e non ne voleva sapere
di rinunciare alla sua prerogativa
Ciò nonostante
i condizionatori erano spenti
Avevamo maturato, infatti
una certa sensibilità ecologica
Poiché non sapevi cantare
mi avevi dedicato una canzone
e per poco non mi tagliavo
radendomi la barba, tanto mi avevi commosso
Ero sicuro avresti pianto preparandomi il pranzo
non potevo anch’io mostrarmi scosso ai tuoi occhi
Cosa avremmo fatto, altrimenti?
Non sarei riuscito a dirti
quello che avevo scritto la notte prima
mentre passeggiavamo alle terme di Caracalla
e riflettevo che mai più
avrei potuto considerarmi comunista
Dimmi, sinceramente
quanto ci avrebbe reso una vita insieme?
Tu saresti invecchiata con serenità
io ne avrei fatto una malattia
al punto tale da divenirti insopportabile
Dici che è una congettura?
Forse sì, e sono troppe le domande
per uno come me
che ama il lato B dei dischi

Bartolomeo Smaldone
Copyright 2010
All rights reserved