Meridionale

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Reading durante il concerto di Fabrizio Emigli alla Domus Talenti, Roma, 10 marzo 2011

venerdì 4 novembre 2011

L'arco delle streghe (a Cesare Pavese)


Sorte beffarda e ruvida
che un attimo fa c'eravamo tutti
e ora chi resta dapprima chiede gli anni
e poi si compiace per aver passato la mano
Sorte di mala e sorte di compagnia
che confondi i Navigli con la Mole
e hai lo smalto in tinta con la sciarpa
e le scarpe in gomma che respira
Inverto i fattori e il risultato non cambia
E' chiaro ch'io resti il principale indiziato
di questa generale confusione passionale
Scegli me perché ho il collo più bello
anche se allo specchio posso sembrarti un altro
Scegli me per il mio accento normanno
e solo tu puoi udire una simile inflessione
nella mia voce da prima elementare
Sortilegio dell'arco delle streghe
Nell'ultima notte di Pavese
rimase inciso il nome della capitale
A me questa città piace così
meno gotica e più a nord del mare

Bartolomeo Smaldone
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venerdì 28 ottobre 2011

Appunti

Io non so se la Poesia salverà davvero il mondo; molti poeti, ed io sono tra quelli, fanno già tanta fatica a salvare se stessi.So per certo, però, che la Poesia può insegnare un linguaggio inusuale, suggerire una prospettiva inimmaginata.Che qualcuno, in tutto ciò, possa intuire una salvezza, è una appendice assolutamente prodigiosa.

mercoledì 26 ottobre 2011

Filastrocca del servo al potere


Il bene comune, il mezzo gaudio
il male di tutti nel mio abbecedario
Si salvi chi può, e muoia chi vuole
resistere ancora sbattendo le suole
Servire la causa, servire il potere
io sono il servile miglior consigliere
Su questa poltrona, cambiasse bandiera
ho posto ipoteca, mi si benedica

Bartolomeo Smaldone
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mercoledì 19 ottobre 2011

Sasha


Sasha

C'è una luce così nella fine del regime
una parte di verità
ossia un aborto
Per difendermi dal freddo, scendo in metropolitana
qui dove tutti cantano vittoria ed io capisco vodka
Ma questa profondità è solo un'altra superficie
Il cirillico è un cruciverba a sette colori
che ha imparato a conoscere il capitale
e non contempla ancora
la sintassi del verbo avere
Sasha, amico mio
basta a bere!
Un'alleanza così è una strada acclive
Finiremo insieme in uno di questi cento teatri
a scambiare il sorriso di moneta delle donne
per una dote d'amore universale
E poi lo so
che non sogni altro che morire nel Bolshoi
e a me non pensi affatto
Uomo ingrato alla benevolenza della sorte
mi chiedi pure di scriverti dei versi
per quando ti staranno tutti intorno
in indistinto silenzio di raccapriccio
Lo sai benissimo che di questo passo
sarò il primo ad andar via
e ancora mi inciti al brindare
Lo fai perché conosci il languore dei poeti
la loro sensibilità alla distruzione
e la mia personale abnegazione
a tenerti testa, fino alla fine

Bartolomeo Smaldone
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venerdì 30 settembre 2011

Sempre dalla parte della Cultura


Le ragioni della politica sono sempre meno le stesse della società civile, perché gli interessi che ciascuna persegue sono diversi. Una società civilmente evoluta, pone a fondamento della propria crescita morale i valori immateriali che derivano dalla Cultura e dalla Bellezza, e riesce a trasferire quei valori nella quotidianità, trasformandoli in segni tangibili di un positivo cambiamento. La politica, al contrario, è ripiegata su se stessa e sul compiacimento dei poteri forti. Di quei poteri che considerano la Cultura e la Bellezza come della minacce destabilizzanti.

Bartolomeo Smaldone

sabato 24 settembre 2011

Sopra ogni cosa ho amato le tue palpebre


Riusciresti a far parlare anche l'ulivo
e il trullo
in quella strada sciamannata
dove ci buttano i rifiuti
e quelli che hanno perso la fede
ci sputano anche
Quanto è indiscriminato il dolore, amore
più della morte
Ma senza, cosa saremmo?
Se non soffrissimo andando via da quella strada
come potremmo desiderare di averne un'altra?
E' tutto vero
nei sogni e nel volatile vestirsi al mattino
Tutto è vero
quando mi baci e chiudi gli occhi
ed io ti inganno, aprendoli per primo
per vedere le tue palpebre truccate appena
quel tanto che ti basta a perdere il pallore
Farò un lungo viaggio risalendo la nostra regione
lo farò di corsa per trovarti a quell'incrocio
e per seguirti fino a quella strada
sciamannata e nobile
Voglio sentirli parlare
l'ulivo e il trullo
quando gli darai la voce
Loro sapranno cosa raccontare
a quelli che sputano sull'amore

Bartolomeo Smaldone
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